Voci, gesti, culture – Tra locale e globale
Descrizione dell'evento
Domenica 15 marzo 2026 – ore 15.30
Odilla Agrati
Stranieri a casa nostra?
Giovani di seconda generazione
in un paese della Brianza
La ricerca è nata per una tesi di laurea che aveva origine da una serie di domande
sulle vicende e le culture delle persone arrivate da altri Paesi, per poi considerare
i giovani delle seconde generazioni dell’immigrazione, la loro esperienza scolastica,
il loro ingresso nel mondo del lavoro, il loro processo di definizione identitaria.
Questo studio ha sollecitato un’analisi della società d’approdo e di coloro che ci
vivono, per procedere, in particolare, ad un confronto tra i giovani figli di immigrati
stranieri e i giovani italiani, anche grazie ad un punto di osservazione privilegiato
come quello dell’insegnante.
Domenica 12 aprile 2026 – ore 15.30
Pietro Dettamanti e Silvia Barberani
Sul turismo: testimonianze storiche, fenomeni
contemporanei
L’appuntamento rappresenta un’occasione importante per approfondire e ampliare
la discussione sui temi della mostra Souvenir. Turisti in Brianza e dalla Brianza in
altri luoghi, in corso al museo, mettendo a confronto le testimonianze storiche di
alcuni viaggiatori stranieri che sono passati dal territorio studiato dal MEAB con
le osservazioni e le riflessioni dell’antropologia sui fenomeni economici, sociali e
culturali che caratterizzano il turismo di oggi.
Domenica 17 maggio 2026 – ore 15.30
Guido Raschieri, con testimonianze di Giorgio Foti, Massimo Pirovano, Domenico Torta
Febo Guizzi, etnomusicologo e antropologo
ore 18.00
presso Villa Bertarelli
Concerto della Compagnia Sacco: Cantata per Febo
A dieci anni dalla morte, il MEAB vuole ricordare la figura e l’opera di Febo Guizzi,
etnomusicologo, etno-organologo, studioso di iconografia musicale e di storia degli
strumenti musicali. Collaboratore di Roberto Leydi, Guizzi ha prestato la propria
opera d’insegnamento presso diversi atenei italiani, sino a ricoprire l’incarico di
Professore ordinario di Etnomusicologia all’Università di Torino. Nel corso del
proprio ragguardevole itinerario scientifico, ha sostenuto in diverse occasioni il
lavoro di indagine e divulgazione promosso dal museo di Galbiate. Fra le sue molte
ricerche, in Italia e nel mondo, e le numerose pubblicazioni, va ricordato il
monumentale Gli strumenti della musica popolare in Italia, terzo volume della Guida
alla musica popolare in Italia curata da Roberto Leydi, da considerare come il più
completo trattato sugli strumenti della tradizione popolare italiana.
Domenica 7 giugno 2026 – ore 15.30
Fabrizio Merisi e Pietro Clemente
Vita e morte del Museo del Lino, e di altri musei
etnografici
La vicenda del Museo del Lino di Pescarolo e Uniti comincia, precocemente per la
Lombardia, negli anni ’70 grazie all’impegno spontaneo di un gruppo di raccoglitori
e ricercatori, che intendono conservare, documentare e studiare la cultura contadina
soggetta all’urto della meccanizzazione dell’agricoltura, con la conseguente
svalutazione del lavoro manuale e la fuga dei contadini verso le periferie delle città
industriali. Il museo manifesta quindi un impegno politico, oltre che scientifico:
dopo cinquant’anni, tuttavia, l’impresa subisce la crisi del sostegno pubblico, come
accade per altri musei etnografici e su questa storia i due studiosi ospiti si
confronteranno con le loro riflessioni.
Domenica 5 luglio 2026 – ore 15.30
Paolo Vinati
Storia di due etnologie: dalle ricerche sulla musica
ai documentari
Allievo di Roberto Leydi, il protagonista dell’incontro racconta delle sue prime e
numerose ricerche etnomusicologiche, svolte principalmente ma non solo sul campo,
che gli hanno permesso di studiare e far conoscere importanti gruppi di cantori e
suonatori tradizionali attivi in Italia e nei Balcani. Dalle registrazioni sonore il
lavoro di Vinati si è poi evoluto verso la documentazione filmata grazie anche alle
proficue collaborazioni con varie istituzioni culturali. Si parlerà perciò di alcuni di
questi progetti, della loro realizzazione e delle scelte compiute dall’autore, anche
attraverso una proiezione esemplificativa.
Domenica 20 settembre 2026 – ore 15.30
Giosuè Bolis, Angelo Cazzaniga,
Le stagioni di Angelo. Un film lungo un anno
Il documentario che viene presentato con questo appuntamento ha come protagonista
e coautore l’ultimo abitante nato e cresciuto nel borgo rurale di Biglio, frazione di
Valgreghentino. Seguendo Angelo Cazzaniga nella sua vita quotidiana per un anno
intero è possibile scoprire una serie di conoscenze e di pratiche relative all’agricoltura
tradizionale e più in generale ai diversi aspetti della natura del luogo, ormai quasi
abbandonato. Le stagioni del protagonista, però, sono anche quelle di un’esistenza
passata in fabbrica senza abbandonare la campagna, dove i cambiamenti dell’ambiente
e delle attività tradizionali si intrecciano ai saperi e alle pratiche della memoria.
Domenica 11 ottobre 2026 – ore 15.30
Angela Molinari e Manuela Tassan
Alimentare il sociale.
Sguardi etnografici sulla produzione e il consumo
di cibo nella contemporaneità
Le curatrici del libro, che qui viene presentato, mostrano, a partire da specifici casi
studio, i modi in cui il cibo alimenta il sociale costruendo relazioni tra esseri umani
e ambienti. Superando la dicotomia natura-cultura, le ricerche contenute nel volume,
realizzate in Italia, Marocco e Perù, illustrano come le persone, nella concretezza
delle pratiche quotidiane, attuano forme implicite o esplicite di resistenza nei
confronti di un riduzionismo alimentare che trasforma ciò che mangiamo in un
mero nutrimento medicalizzato o in un prodotto di mercato pianificato e standardizzato
attraverso il sapere scientifico. Su questi processi culturali, che rivestono un ruolo
chiave nella contemporaneità, l’antropologia ha ancora molto da dire.
Location
Museo Etnologico dell’Alta Brianza
DATA
Prezzo
Gratuito
Contatti
Telefono: 0341.542266
Per comunicazioni: meab@parcobarro.it

